LO STATUTO

Statuto

TITOLO I

Natura e scopo della società

 

Art. 1 - La Società Operaia di mutuo soccorso, con sede in Santo Stefano di Camastra Via Rosario n° 24, richiamandosi agli ideali di libertà e di civile progresso che dal suo sorgere (14 aprile 1865) ne hanno sempre ispirato l'azione, ha lo scopo di perseguire l'elevazione morale e materiale delle classi lavoratrici, rafforzandone lo spirito di mutua solidarietà.

Art. 2 - E' un sodalizio apolitico che può tuttavia assumere, ove occorra, la difesa degli interessi del Paese e della classe lavoratrice con iniziative anche autonome e con proposte e richieste agli Enti pubblici.

Art. 3 - Sono compiti della Società Operaia:

a) promuovere l'educazione e l'istruzione civile e tecnica dei suoi soci, potenziandone nel suo seno l'arte, la cultura e lo sport anche attraverso

borse di studio, corsi d'aggiornamento professionale, corsi propedeutici allo svolgimento di attività artigianali e libero professionali;

b) curare le manifestazioni ricreative tra i soci;

e) organizzare la mutualità nel sodalizio; venire in aiuto alle famiglie dei soci defunti ed, in base alla disponibilità economica prevista dal bilancio, previa autorizzazione dell'Assemblea Generale dei Soci, erogare sussidi in tutti i casi di grave malattia dei soci o dei loro congiunti qualora la somma da elargire superi € 5.000,00 (cinquemila/00);

d) estendere e rafforzare i vincoli di solidarietà tra le associazioni consorelle aventi scopi analoghi;

e) organizzare forme integrative d'assistenza, gestite direttamente o attraverso fondi integrativi;

f) stipulare accordi o convenzioni per ottenere, a favore dei Soci, facilitazioni e sconti per prestazioni di carattere sanitario, per l'assistenza farmaceutica, termale o climatica ed inoltre con fornitori di servizi diversi, negozi, supermercati e punti di vendita in genere, secondo le norme che sono stabilite dal Consiglio d'Amministrazione;

g) ha facoltà di istituire con propri fondi cooperative di qualsiasi natura o un istituto di credito;

h) cooperare ai programmi locali di sviluppo delle attività lavorative ed ai piani finalizzati al progresso economico dei ceti lavoratori.

Art. 4 - La Società ha durata senza prefissati limiti di tempo

 

TITOLO II

Classi di soci e modalità di ammissione

 

Art. 5 - La società si compone di quattro classi di soci:

a)            soci effettivi;

b)            soci effettivi benemeriti;

c)            soci onorari;

d)            soci temporanei.

 

Art. 6 - Possono essere ammessi a far parte della società con la qualifica di soci effettivi tutti coloro (uomini e donne) che sono d'indiscussa moralità ed hanno compiuto il diciottesimo e non superato il sessantesimo anno di età.

Art. 7 - I soci effettivi benemeriti sono nominati dall'Assemblea generale su proposta del Consiglio Direttivo tra i soci effettivi che si siano particolarmente distinti per attaccamento e dedizione al sodalizio. Ai soci benemeriti viene rilasciato un attestato di benemerenza ed il loro nome viene trascritto nell'albo dei soci effettivi benemeriti. I soci effettivi benemeriti sono esclusi dal pagamento dei mensili.

 

Art. 8 - I soci onorari sono nominati dall'Assemblea dei soci, su proposta presentata dal Consiglio Direttivo o da almeno cinquanta soci effettivi, tra le persone che si siano distinte per meriti o servizi resi all'umanità, alla Nazione, alle classi lavoratrici o al sodalizio. I soci onorari non soci sono esclusi dal pagamento di ogni forma di contributo, quelli soci solo dai contributi mensili e straordinari. La loro effige rimane esposta nei locali sociali.

 

Art. 9 - Possono essere ammessi a far parte della società con la qualifica di soci temporanei tutte le persone d'indiscussa moralità che hanno compiuto il sessantesimo anno di età.

 

Art. 10 - La domanda di ammissione, previo versamento della quota di entrata stabilita dal Consiglio Direttivo per classi di soci e per età, dovrà essere indirizzata al Presidente del sodalizio.

 

Art. 11 - Le domande di ammissione rimangono affisse all'albo sociale per cinque giorni consecutivi e dovranno contenere esplicita dichiarazione, da parte dell'aspirante socio, di accettazione incondizionata delle norme dello statuto sociale.

 

Art. 12 - Il Consiglio Direttivo esamina le domande di ammissione e con votazione, mediante scrutinio segreto, ne delibera l'accettazione o il rigetto con la maggioranza relativa dei voti. In caso di rigetto non è richiesta la motivazione di tale provvedimento e si provvederà immediatamente alla

restituzione della quota versata. L'aspirante socio, la cui domanda è rigettata, non potrà riproporla finché durerà in carica il Consiglio Direttivo che ne ha deliberato la reiezione.

 

TITOLO III

Diritti e doveri dei soci

Art. 13 - Tutti i soci hanno il diritto di frequentare i locali sociali e di partecipare, a condizioni stabilite dal Consiglio Direttivo e dai regolamenti predisposti, agli svaghi ed alle manifestazioni organizzate dal sodalizio.

Art. 14 - I soci onorari non soci e temporanei possono formulare proposte, ma non hanno voto deliberativo né possono essere eletti alle cariche sociali.

Art. 15 - I soci effettivi, nel numero non inferiore a dieci, possono formulare proposte al Consiglio Direttivo che provvederà a deliberare alla prima riunione e, comunque, non oltre un termine superiore a trenta giorni decorrente dalla loro presentazione.

Art. 16 - Ogni socio può richiedere al Presidente o al Consiglio Direttivo, mediante interpellanza o interrogazione, notizie relative all'attività della società. Il Presidente dovrà rispondervi per iscritto entro trenta giorni.

 

Art. 17 - I soci effettivi, in misura non inferiore al dieci per cento degli iscritti, possono fare richiesta di convocazione straordinaria dell'Assemblea Generale dei soci, per deliberare su argomenti di sua specifica competenza; la richiesta motivata dovrà essere indirizzata al Presidente del sodalizio che, informatone tempestivamente il Consiglio Direttivo, entro giorni quarantacinque dalla presentazione della richiesta, dovrà provvedere alla convocazione. I soci, al momento della presentazione della richiesta di convocazione straordinaria dell'Assemblea dei soci, dovranno presentare una cauzione di €150,00 (centocinquanta/00). Qualora l'Assemblea andasse deserta, la cauzione sarebbe incamerata dalla Società, in caso contrario sarà restituita.

 

Art. 18 - Le deliberazioni del Consiglio Direttivo, che non abbiano carattere disciplinare, possono essere impugnate dal quindici per cento dei soci effettivi entro il termine di giorni cinque decorrenti dalla loro pubblicazione all'albo sociale. Il ricorso è prodotto all'Assemblea Generale dei soci che, entro quarantacinque giorni dal deposito in segreteria, si esprime in via definitiva. La proposizione del ricorso non sospende l'efficacia e l'esecutività delle deliberazioni.

 

Art. 19 - I soci nei cui confronti è proposta una sanzione disciplinare hanno diritto di essere sentiti personalmente dal Consiglio Direttivo. Contro i provvedimenti disciplinari adottati dal Consiglio Direttivo, gli interessati potranno presentare ricorso al Collegio dei Probiviri entro il termine di giorni cinque dalla comunicazione del provvedimento disciplinare inflitto. Il Collegio dei Probiviri si pronuncia con votazione segreta nella prima riunione utile e, comunque, non oltre giorni trenta dalla presentazione del ricorso, che sospende l'efficacia del provvedimento.

 

Art. 20 - I soci effettivi usufruiscono della mutualità del sodalizio secondo le direttive adottate dall'Assemblea Generale dei soci o dal Consiglio Direttivo. I soci temporanei ed onorari non soci sono esclusi da tale mutualità.

 

Art. 21 - Tutti i soci sono tenuti ad osservare scrupolosamente le norme del presente Statuto, le deliberazioni dell'Assemblea dei soci, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri.

 

Art. 22 - Tutti i soci sono tenuti al pagamento regolare dei canoni mensili e delle altre quote e contributi stabiliti dall'Assemblea dei soci. Il socio effettivo che si allontana dal Comune di S. Stefano di Camastra per una durata superiore a mesi tre ed in maniera continuativa, potrà usufruire, dietro istanza a mezzo lettera presentata al Presidente, che informerà l'economo perché ne prenda atto, della riduzione stabilita dall'Assemblea dei soci per tutta la durata del previsto allontanamento. Dopo tre mesi di morosità relativa a qualsiasi forma di contributo, previo avviso del Presidente e dell'economo, gli inadempienti vengono radiati dal sodalizio, con delibera del Consiglio Direttivo.

 

Art. 23 - In caso di dimissioni volontarie, radiazioni od espulsioni dal sodalizio, gli interessati non avranno alcun diritto ad indennizzi o rimborsi di qualsiasi natura.

 

Art. 24 - Le violazioni disciplinari vengono punite dal Consiglio Direttivo con le seguenti sanzioni:

a)         biasimo scritto, che può essere deciso anche dal Presidente;

b)            sospensione fino a 15 giorni, che viene deciso dall'Ufficio di Presidenza;

c)         sospensione fino ad 1 anno;

d)         radiazione;

e)         espulsione;

il biasimo scritto viene applicato per lievi violazioni statutarie commesse dai soci o per comportamenti che costituiscono indisciplina e non comportano sanzioni più gravi.

La sospensione si applica in tutti i casi d'indisciplina nei confronti del sodalizio e dei suoi organi direttivi, nonché in caso di grave violazione delle norme dello statuto.

L'espulsione è prevista sopratutto nei casi di truffa, furto e danneggiamento a cose o persone, inoltre, ai soci che verranno meno ai requisiti della buona condotta, della correttezza sociale e, per aver riportato, con sentenza passata in cosa giudicata, condanne infamanti.

 

Art. 25 - Saranno oggetto di sanzioni disciplinari:

a)          i soci che verranno meno all'osservanza dell'art. 21 e 24 dello statuto;

b)         coloro che turbano l'ordine dell'Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo;

c)             coloro che assumono atteggiamenti irriverenti nei confronti dei soci e dei componenti degli organi sociali;

 

TITOLO IV

Patrimonio sociale

 

Art. 26 - Il patrimonio della Società è costituito da tutti i beni risultanti dall'inventario  societario.

Art. 27 - La Società assolve i suoi impegni e consegue gli scopi previsti dall'art. 3 del presente statuto attraverso le entrate provenienti dalle contribuzioni sociali, dai frutti di capitale, da tutti i proventi derivanti dalle aziende speciali che la Società abbia assunto, da lasciti o donazioni e da manifestazioni varie da essa organizzate.

 

Art. 28 - L'esercizio finanziario della Società decorre il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

 

Art. 29 - I lasciti e le donazioni fatti alla Società per un fine determinato, possono essere tenuti distinti dal patrimonio sociale e le rendite derivanti saranno erogate in conformità alla destinazione fissata dai soggetti che le hanno fatte.

 

TITOLO V

Organi della società

 

ASSEMBLEA GENERALE

 

Art. 30 - L'Assemblea Generale è costituita da tutti isoci effettivi. I soci onorari non soci ed i soci temporanei possono formulare proposte ma non hanno diritto di voto. L'Assemblea generale dei soci si riunisce in seduta ordinaria annuale entro il mese di marzo per esaminare il conto consuntivo della gestione amministrativa dell'anno precedente ed approvare il bilancio preventivo del nuovo anno; in seduta ordinaria biennale la prima domenica di dicembre per procedere all'elezione degli organi direttivi. L'Assemblea si riunisce in seduta straordinaria:

a)               su richiesta di almeno il dieci percento dei soci effettivi;

b)               per deliberazione del Consiglio Direttivo;

c)               per determinazione del Presidente.

 

Art. 31 - L'Assemblea generale dei soci ha il compito:

a)                  di eleggere, in seduta ordinaria biennale o nelle forme da essa stabilite, il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Probiviri.

b)                  di approvare o modificare i regolamenti speciali del Sodalizio;

c)         di deliberare sul sistema elettorale da adottare per l'elezione degli organi sociali;

d)                 di approvare annualmente, in seduta ordinaria, il conto consuntivo ed il bilancio preventivo;

e)                  di pronunciarsi sulle proposte regolarmente formulate dai soci e avanzate dal Consiglio Direttivo o dal Presidente;

f)                                        di apportare eventuali modifiche allo Statuto Sociale;

g)                  di deliberare in merito a quanto previsto dall'art. 3 punto H;

h)         di deliberare sullo scioglimento della Società con la nomina dei liquidatori.

 

Art. 32 - La convocazione dell'Assemblea sarà comunicata a tutti i soci effettivi presenti in sede almeno quarantotto ore prima della seduta con apposito avviso contenente l'O. d. G..

 

Art. 33 - L'Assemblea generale dei soci è valida in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei soci effettivi. In seconda convocazione, che dovrà essere fissata per il giorno successivo alla prima, la seduta sarà considerata valida con la presenza del dieci per cento dei soci effettivi presenti in S. Stefano di Camastra e delibera col voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per lo scioglimento della Società e relativa nomina dei liquidatori è invece richiesta, per la prima convocazione, la presenza del novanta per cento dei soci effettivi; per la seconda convocazione, la presenza del cinquanta per cento dei soci effettivi e sia per la prima che per la seconda convocazione delibera con il voto favorevole dei due terzi dei presenti. In caso di convocazione su richiesta dei soci, l'Assemblea è validamente costituita con la presenza di almeno l'80 per cento dei firmatari, altrimenti la seduta si riterrà deserta.

 

Art. 34 - Le deliberazioni dell'Assemblea sono adottate mediante scrutinio segreto per le elezioni alle cariche sociali, per appello nominale od alzata di mano in tutti gli altri casi.

 

Art. 35 - Le deliberazioni adottate, debitamente firmate dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario, saranno redatte in apposito verbale che resterà affisso per cinque giorni consecutivi all'albo sociale e dopo questo periodo le deliberazioni diverranno efficaci, tranne per quelli aventi carattere d'urgenza.

 

Art. 36 - La presidenza dell'Assemblea generale, in assenza del presidente, del vice presidente e del segretario, è assunta dal consigliere più anziano di età o, in caso di assenza di tutti i consiglieri, dal socio effettivo più anziano d'iscrizione tra i presenti.

 

Art. 37 - Il Socio può farsi rappresentare da altro socio, che non ricopre cariche sociali, purché munito di delega scritta, escluso per l'elezione degli organi sociali e lo scioglimento della Società. Ogni Socio non può essere portatore di più di una delega.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Art. 38 - I1 Consiglio Direttivo si compone di undici membri. Nel suo seno sono elette le cariche sociali che si rinnovano ogni due anni. Il Consiglio Direttivo, nella prima riunione che si tiene immediatamente dopo l'elezione, presieduta dal consigliere più anziano di età, che provvede alla nomina, con singole votazioni per scheda segreta, del:

Presidente, se non eletto dall'Assemblea Generale dei soci;

Vice Presidente;

Segretario;

Cassiere;

Economo;

Sindaco di Vigilanza.

Sindaco di Mutuo Soccorso;

 

Art. 39 - Il Consiglio Direttivo ha le seguenti funzioni:

a)         ammettere i soci nel sodalizio ai sensi dell'art. 12 dello statuto;

b)        infliggere le sanzioni disciplinari;

c)        approvare il conto trimestrale di cassa;

d)                  approva il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;

e)                  controllare i registri sociali;

f)                                         autorizzare la spesa e l'impiego dei fondi cassa;

g)                  autorizzare il Presidente per ogni contrattazione con terzi nell'interesse del sodalizio,

h)        nominare i componenti del collegio dei revisori;

i)         convocare l'Assemblea generale e formulare proposte;

j)         deliberare su ogni altra questione non espressamente prevista dallo statuto e comunque nell'interesse esclusivo del sodalizio.

 

Art. 40 - Il Consiglio Direttivo si riunisce su invito del Presidente, su richiesta di almeno cinque consiglieri e su proposta di almeno dieci soci ai sensi dell'art. 15 dello Statuto Sociale;

 

Art. 41 - La riunione del Consiglio Direttivo, contenente l'0.d.G., viene convocata, avvisando per iscritto tutti i consiglieri, almeno ventiquattro ore prima dell'orario stabilito. Nell'albo sociale verrà esposto l'ordine delgiorno.

 

Art. 42 - Il Consiglio è legalmente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni sono valide se prese a maggioranza di voti dei presenti, ad eccezione di quei casi in cui prevedano provvedimenti disciplinari, ove occorre la maggioranza dei componenti più uno.

 

Art. 43 - Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese mediante scrutinio segreto per la nomina degli incarichi sociali e per ogni questione personale; con votazione palese in tutti gli altri casi.

 

Art. 44 - Le deliberazioni adottate dal Consiglio Direttivo saranno redatte in apposito verbale a cura del segretario con la sottoscrizione del presidente. Copia del verbale rimarrà affissa per cinque giorni consecutivi all'albo sociale. Le deliberazioni, salvi casi d'urgenza, saranno rese esecutive cinque giorni dopo la loro pubblicazione; quelle aventi per oggetto l'applicazione di sanzioni disciplinari avranno efficacia dal momento della comunicazione.

 

Art. 45 - Il Consiglio Direttivo dovrà, sulla richiesta di dimissione dei consiglieri, prenderne atto e ratificarne l'avvenuta dimissione alla prima riunione utile del Consiglio Direttivo e procedere alla surroga. Il consigliere che per più di tre volte si assenta ingiustificatamente dalle riunioni del consiglio decade dalla carica.

Al Consigliere dimesso per assenze, come pure nel caso di dimissioni, rinuncia o decesso, subentra il primo dei non eletti e rimane in carica fino al termine del biennio sociale di carica.

Nel caso in cui non vi sono più consiglieri da nominare tra i non eletti, il consiglio direttivo rimane ugualmente in carica purché il numero dei suoi consiglieri non sia inferiore a sei.

In caso di scioglimento, gli organi Collegiali conserveranno le loro funzioni, limitate ai compiti ed adempimenti ordinari, fino alla nomina dei nuovi Organi da parte dell'Assemblea Generale Ordinaria, che dovrà essere convocata entro 45 giorni dal Presidente del Consiglio

 

CARICHE SOCIALI

 

Presidente

 

Art. 46 - Il Presidente rappresenta il sodalizio. Sorveglia e dirige la società, convoca e presiede le riunioni Assembleari e consiliari; durante le riunioni mantiene l'ordine della discussione, concede e toglie la parola, allontana coloro che danno luogo ad episodi di disordine.

 

Art. 47 - Firma gli atti e la corrispondenza della società ed autorizza le piccole spese, fino ad un ammontare massimo di € 500.00 (cinquecento/00). Cura l'esecuzione delle deliberazioni assunte; prende, nei casi d'urgenza e nell'interesse sociale, gli opportuni provvedimenti di competenza. Sovrintende, di concerto con il Cassiere, al buon andamento dell' arnministrazione del patrimonio sociale e vigila, coadiuvato dal Collegio dei Probiviri, sull'osservanza dello Statuto.

 

Vice Presidente

 

Art. 48 - Il vice Presidente coadiuva il Presidente ed in sua assenza n'esercita tutte le funzioni;

 

Segretario

 

Art. 49 - Il segretario assiste l'Assemblea generale dei soci ed il Consiglio Direttivo in tutte le sue riunioni. Redige il verbale delle deliberazioni e ne cura l'affissione all'albo sociale. In assenza del Presidente e del vice Presidente, svolge le funzioni presidenziali.

- Cura la corrispondenza e ne tiene il protocollo, conserva i registri, gli albi, i regolamenti ed ogni altro atto o documento della società, tiene aggiornato l'elenco dei soci.

- Il segretario riceve la domanda di ammissione unitamente alla quota di entrata e ne rilascia ricevuta. Dopo l'accettazione del socio versa la quota al cassiere e ne dà comunicazione all'economo per l'incasso dei contributi sociali.

Economo

 

Art. 50 - L'Economo ha l'incarico di controllare l'esattore nella riscossione dei contributi mensili e delle altre quote sociali che sono versate al cassiere e, insieme al Presidente, firma gli avvisi di morosità.

Cassiere

Art. 51 - I1 cassiere riceve le somme versate dall'esattore, dall'economo, dal segretario, dal presidente e da qualsiasi altro socio.

-  Mantiene in cassa, a disposizione del presidente e del sodalizio, una somma non eccedente € 500,00 (cinquecento/00) per farne prontezza ad ogni richiesta degli organi stessi; le somme eccedenti tale cifra dovranno essere versate in un libretto intestato al sodalizio.

-  Prepara trimestralmente il conto cassa che, vistato dal presidente e dall'Economo, viene sottoposto all'esame del Consiglio Direttivo per poi essere trasmesso al collegio dei revisori.

-  Il cassiere, coadiuvato dall'Ufficio di Presidenza, prepara il conto consuntivo annuale ed il bilancio preventivo che viene sottoposto all'esame del Consiglio Direttivo e successivamente trasmesso al Collegio dei revisori ed all'Assemblea dei soci. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di consultare un esperto per l'impostazione del bilancio consuntivo e preventivo annuale.

Sindaco di Vigilanza

 

Art. 52 - I1 sindaco di vigilanza ha il compito di vigilare sulla disciplina dei soci e di controllare l'ordine e la pulizia dei locali sociali.

 

Sindaco di Mutuo Soccorso

 

Art.53 - Il Sindaco di Mutuo Soccorso ha l'incarico di occuparsi della retta esecuzione del regolamento e delle norme relative alla mutualità del Sodalizio.

 

UFFICIO DI PRESIDENZA

 

Art.54 - L'Ufficio è formato dal Presidente e da quattro componenti:

-  vice Presidente;

-  Segretario;

-  Cassiere;

-  Economo.

Esso è incaricato:

- della retta esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea generale dei Soci e del Consiglio Direttivo;

- della redazione del bilancio preventivo e della preparazione del conto consuntivo che annualmente sottoporrà all'esame del Consiglio Direttivo, dei Revisori dei conti e all'Assemblea generale dei Soci;

- delle violazioni disciplinari secondo quanto previsto dall'art.24 punto b.

 

Collegio dei Revisori

 

Art. 55 - La gestione del sodalizio è controllata da un Collegio dei revisori, costituito da tre membri soci effettivi e da un supplente, diplomati o laureati, eletti dal Consiglio Direttivo e rimangono in carica per due anni. Al suo insediamento il Collegio elegge, tra i propri membri, il Presidente.

I revisori accertano la regolare tenuta della contabilità sociale, redigono una relazione semestrale ed ai bilanci annuali. Le deliberazioni adottate saranno redatte su apposito verbale sottoscritto dai revisori presenti ed affisse all'albo sociale. La relazione ai bilanci annuali deve essere affissa all'albo sociale almeno cinque giorni prima della riunione dell'Assemblea. I bilanci annuali devono essere consegnati al collegio dei revisori almeno quindici giorni prima della data di convocazione dell'Assemblea dei soci

 

Collegio dei Probiviri

Art. 56 - Il Collegio dei Probiviri si compone di cinque soci che non devono fare parte del Consiglio Direttivo, devono avere almeno dieci anni d'iscrizione ed un'età non inferiore ad anni trenta. I soci interessati a far parte del Collegio dei Probiviri devono presentare apposita domanda indirizzata al Presidente e sono eletti dall'Assemblea dei soci nella seduta ordinaria biennale contestualmente alla nomina del Consiglio Direttivo. In caso di mancata costituzione, ovvero nomina di tutti o parte dei componenti del Collegio da parte dell'Assemblea, sarà il Presidente del sodalizio a nominare i componenti mancanti. I componenti del Collegio dei Probiviri eleggono nel proprio seno il Presidente ed il Segretario. Nelle riunioni, in caso d'assenza del Presidente, lo sostituisce il consigliere più anziano di età. Ha il compito di vigilare sull'osservanza dello Statuto Sociale ed esaminare qualsiasi controversia tra i Soci ed il Consiglio Direttivo e deve pronunciarsi, sul ricorso, entro il termine perentorio di trenta giorni dal ricevimento o dalla conoscenza dei fatti che hanno dato origine al procedimento,   sentendo   le  parti   in  causa.

Il giudizio espresso da tale organo è assunto a maggioranza di voti; in caso di parità di voti prevale quello del Presidente.Tale giudizio è insindacabile.

 

TITOLO VI

Disposizioni generali

 

Art.57 - Il socio radiato per ragioni disciplinari o dimissionario, per essere riammesso al sodalizio dovrà pagare tutte le quote ed i contributi dovuti dall'aspirante socio.

Il socio radiato per motivi diversi dalla morosità non potrà essere riammesso prima di due anni dalla data della radiazione. Se avviene un fatto grave (truffa, furto, danni apportati a persone o cose) il socio sarà espulso e non sarà più possibile la riammissione. Il socio radiato per morosità potrà essere riammesso senza alcun limite temporale, tuttavia è tenuto a regolare la posizione debitoria con la maggiorazione del 50% sulle somme dovute, a titolo di penale.

 

Art. 58 - Alla fine di ogni gestione il Consiglio Direttivo uscente redigerà un inventario del patrimonio sociale che dovrà essere consegnato al Consiglio Direttivo subentrante entro un mese dalla cessione della gestione.

 

Art. 59 - Il Consiglio Direttivo è autorizzato ad adottare speciali regolamenti interni per la gestione della biblioteca, del mutuo soccorso, delle attività ricreative sociali, socio-culturali ed altro.

 

Art. 60 - In occasione della morte di un socio o del coniuge, la società interviene con la bandiera listata a lutto che sarà esposta all'esterno dei locali sociali nel giorno del decesso e sino al momento del funerale, rileva la salma dall'abitazione e l'accompagna in Chiesa. La porta principale del sodalizio resterà chiusa durante lo svolgimento del funerale e le attività resteranno sospese per l'intera durata del rito funebre.

 

Art. 61 - La società ha un proprio gonfalone. Nelle solennità pubbliche il gonfalone è portato dal vessillifero.

 

Art. 62 - L'effige del Generale Giuseppe Garibaldi, Presidente onorario perpetuo, rimarrà esposta per sempre all'interno dei locali sociali.

 

Art. 63 - Le quote associative delle varie categorie di soci, nonché i contributi di ogni genere, potranno essere modificate nella loro entità secondo l'economia generale del sodalizio. Per tale modifica è necessario il voto a maggioranza dei soci effettivi presenti intervenuti in assemblea ordinaria o straordinaria.

 

Art. 64 - Il Consiglio Direttivo potrà conferire ad un socio l'incarico della riscossione dei contributi mensili e quello delle pulizie dei locali sociali.

 

Art. 65 - Durante tutte le sedute assembleari le attività ricreative all'interno dei locali del sodalizio dovranno essere sospese.

 

Art. 66 - In caso di scioglimento della società, l'Assemblea generale dovrà nominare un comitato di

liquidazione composto da cinque soci estranei alla gestione del sodalizio. Il comitato, redatto l'inventario del patrimonio sociale e saldate eventuali passività, provvederà a distribuire fra tutti i soci effettivi l'eventuale rimanenza di cassa.

 

Art. 67 - Per quanto non previsto dal presente Statuto, s'intendono richiamate le vigenti disposizioni in materia.

 

Il presente statuto, approvato dall'assemblea generale dei soci il giorno 25/09/2005, annulla il precedente ed entra in vigore in data 01/12/2005

 

 

 

 

Regolamento di Mutuo Soccorso

Società Operaia di S.Stefano di Camastra

 

La Società Operaia di S. Stefano di Camastra, così come espressamente previsto l'art. 1 dello Statuto Sociale, ha lo scopo di perseguire l'elevazione morale e materiale delle classi lavoratrici, rafforzandone lo spirito di mutua solidarietà, venendo in aiuto alle famiglie dei Soci defunti, ed in base alla disponibilità economica prevista dal bilancio, previa autorizzazione dell'Assemblea dei Soci può erogare sussidi nei casi di grave malattia ai propri associati o al coniuge convivente.

Per le finalità di cui sopra, la Società Operaia, istituisce un fondo denominato: "Fondo per contributi ai Soci defunti".

1)    Tutti i Soci effettivi che non siano radiati, uomini e donne, hanno diritto al contributo.

2)                                    Ai familiari del Socio deceduto, la Società Operaia, corrisponde un contributo economico stabilito annualmente, dall'Assemblea Generale dei Soci, in fase di approvazione del bilancio di previsione.

3)                 Il contributo di cui sopra spetterà ai beneficiari, per il 50% al decesso del Socio ed il restante 50% al decesso del coniuge convivente.

4)                 Al Socio effettivo nubile o celibe, la Società devolverà l'intero importo del contributo.

5)                 I contributi possono essere corrisposti alle seguenti persone nei casi e nei modi appresso indicati:

A)    Caso in cui si verifica il decesso di un Socio:*) La Società corrisponde agli eredi del Socio defunto il 50% del contributo stabilito dall'Assemblea Generale dei Soci, con le seguenti modalità.

1)      Alla moglie se vivente o al marito se vivente.

2)      In mancanza di entrambi i coniugi, ai figli legittimi,in parti uguali.

3)      A persone diverse dai soggetti di cui sopra specificati qualora il Socio avente diritto destina il predetto contributo previa espressa dichiarazione resa nelle forme di legge inviata al Presidente Pro tempore e depositata agli atti della segreteria di questoSodalizio.

B)     Caso in cui si verifica il decesso della moglie; il contributo spetta alle seguenti persone:

1)      Al marito se vivente;

2)      Ai figli legittimi in parte uguale.

Il contributo non spetta al Socio, in caso di seconde nozze e se già lo stesso Socio, abbia ricevuto il contributo della prima moglie.
Alla moglie del Socio, che abbia ricevuto già il contributo per il decesso del marito, trovandosi questi nella qualità di Socio, non spetta il contributo qualora si dovesse risposare.
In caso di decesso di un Socio, celibe o nubile, l'intero importo del contributo va dato ai genitori di quest'ultimo, in assenza di essi, il contributo va corrisposto ai fratelli in parte uguale, o ad altre persone diverse da questi se il Socio in vita, avrà espressamente indicato le persone beneficiarie del contributo. Nel caso in cui, non si dovessero verificare i casi di cui sopra, l'intero importo verrà utilizzato dalla Società Operaia per ogni adempimento occorrente per le esequie del Socio.L'eventuale eccedenza, andrà ad impinguare il fondo del mutuo soccorso.

 

Il presente regolamento potrà essere modificato dall'Assemblea Generale dei Soci in seduta ordinaria o straordinaria.

 

S. Stefano di Camastra lì 12/02/2006